«Sono partito dall’Oriente, anche qui per caso, quando da giovane ho rubato un libro cinese e ho sperimentato, per di più senza saperlo, il bello e il brutto di trovare senza cercare, prima di cercare, pure se non si ha la minima intenzione di cercare, né si sa che c’è qualcosa da cercare».

– Paolo Morelli

Cineserie. Un allenamento all'inutile

Codice ISBN 979-12-5756-001-0
Uscita: 29 maggio 2026
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Chincaglierie, strafanicci, rimasugli, anticaglie e paccottiglie: inutili cineserie che Paolo Morelli ha accumulato nel tempo di anni allenando sé stesso alla transitorietà, a una salvifica filosofia dell’impermanenza rintracciabile per lo più nel pensiero orientale. A guardar bene tanto inutili non sono, almeno non nel senso che noi occidentali diamo al termine: al contrario costituiscono la trama di una strategia che potrebbe liberarci dall’illusione di essere separati dal resto del mondo, unici e migliori. Ma per un cambiamento di rotta occorre dedicarsi a esercizi quotidiani. L’autore ce ne propone sei, già un buon numero per cominciare, percorrendo vie che ci fanno incontrare maestri e pensatori come Zhuang Zi, Lao Zi, Lie Zi, Leopardi, Wittgenstein, anche attraverso personalissime tradu(i)zioni in romanesco che avvicinano con spavalderia due mondi apparentemente inconciliabili, suggerendo una comunanza, di pensiero e di lingua addirittura, e tentando di raggiungere l’equilibrio del Dao.
n. 56 - 160 pagine arabe intonse, dimensioni a libello chiuso 12X19, interno stampato su carta Holmen Book Cream, copertina a colori stampata su carta Favini Twill Avorio.

Redazione: Daria De Pascale, Angelo Panunzio
Copertina: Maurizio Ceccato - Ifix ©

Paolo Morelli è nato a Roma nel 1951. Tra i suoi libri: Vademecum per perdersi in montagna (nottetempo 2003, 2017), Il trasloco (nottetempo 2010), Racconto del fiume Sangro (Quodlibet 2013), In viaggio con Gianni, Celati (Tic 2021), La vera vita di Margarito d’Arezzo, artista (Exòrma 2025). Ha tradotto tra gli altri l’inedito poeta cinese Yang Wanli (La contrada natale dei sogni, Quodlibet 2020) e, in romanesco, il classico Zhuang Zi (Er Ciuanghezzú, ner paese der Gnente, nottetempo 2004). Per Italo Svevo ha pubblicato nel 2023 Sragionamenti sull’anarchia.