Male a est

Un romanzo sulle conseguenze emotive dell’emigrazione, il racconto di una Romania difficile che però protegge e di un’Italia che accoglie ma devasta.
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Peninsulario

C’è un sapore amarognolo in ognuno di questi cinque racconti, come se il ricordo, e il ritornare a ragionare sul passato, non dia buoni frutti, e l’atmosfera sfaccendata e un po’ deludente che pervade le storie sia all’origine di quell’essere altrove proprio dello scrittore di frontiera.

Che ci faccio qui?

In che modo possiamo usare la parola scritta senza tenere conto delle immagini che premono fuori e dentro di noi?

Lezioni di editoria

Si diventa editore o per amore del libro o per speranza di far quattrini.

Animale

Tre storie suo padre gli raccontava da bambino, la prima era quella della mattanza, la seconda era quella di Colapesce, la terza quella del Sugghiu.

Stralunati

Una parata carnevalesca, in cui tutte le forme del riso sono sollecitate: da quello satirico e sociale a quello metafisico.

Il riccio e Altre bestiarietà

Si costituisce una piccola biblioteca europea di grande fascino e di belle parole condivise che ci danno un primo assaggio del Grand Tour che questo progetto si propone di intraprendere nella cultura europea.

Visionari

Dunque il mattoide è una persona “normalissima” (si fa per dire), salvo per quella stanzetta in disordine dove alloggia una sua ossessiva fantasia, spesso di tipo scientifico.

Anatomia del ritorno

Siamo i nostri viaggi, ma siamo anche i viaggi che non facciamo, le possibilità che rimangono tali, i posti a cui non si ritorna.